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Le tecniche di misurazione della composizione corporea e del grasso corporeo con Ultrasuoni sono utilizzate da quasi 7 anni, ma questo metodo non è ancora ben conosciuto.
Il focus di questa tecnica è il tessuto adiposo sottocutaneo, anche se vari spessori dei tessuti (ad esempio, muscoli e ossa) possono essere misurati con gli ultrasuoni. Essendo un dispositivo di imaging portatile , è in grado di rendere veloci le stime regionali di composizione corporea inoltre, è uno strumento di valutazione attraente in casi in cui altri metodi sono limitati.
Gran parte della ricerca suggerisce che sia affidabile, riproducibile e preciso. Nuovi dispositivi ad ultrasuoni e software di accompagnamento progettati appositamente per lo scopo di valutazione della composizione corporea potrebbero aiutare ad avere una visione più chiara della valutazione.
Vantaggi e limitazioni degli ultrasuoni per la valutazione del grasso corporeo.
I vantaggi e le limitazioni degli ultrasuoni per la valutazione del grasso corporeo sono riassunti nella Tabella sopra citata. In una recente revisione di valutazione della composizione corporea per atleti, l’ecografia è stata classificata come un metodo di laboratorio.
Tuttavia, date le sue piccole dimensioni e la portabilità, essa è anche un metodo da campo praticabile. Questo è un enorme vantaggio rispetto ad altri metodi di laboratorio, come DXA, CT, e RM. Inoltre, non vi è nessuna radiazione ionizzante con ultrasuoni come c’è per DXA e CT. Gli Ultrasuoni sono sicuri e non presentano rischi per la salute rilevabili. Ai livelli utilizzati per scopi biomedici, gli ultrasuoni non riscaldano il corpo oltre il range fisiologico normale.
Gli ultrasuoni possono presentare una valutazione specifica degli spessori adiposi e muscolari. Sempre più spesso questa tecnica viene utilizzata per discriminare il grasso viscerale dal tessuto adiposo sottocutaneo . la procedura con ultrasuoni è più veloce di altre procedure e meno costosa rispetto ad altri metodi da laboratorio.

Anche se l’ecografia è più costosa della plicometria, rispetto ad essa e alla valutazione con BIA offre diversi vantaggi. La plicometria consiste nel valutare il grasso isolando manualmente la plica cutanea, e questo metodo non è consigliato per valutare gli individui obesi o anziani e, i valori di BIA possono variare in base allo stato di idratazione. Al contrario, gli ultrasuoni non sono limitati dallo spessore del grasso sottocutaneo, tessuto connettivo lasso, o stato di idratazione.
A differenza della plicometria, se applicato correttamente, con gli ultrasuoni non ci sarà quasi nessuna compressione dei tessuti. Inoltre, gli ultrasuoni possono misurare lo spessore del muscolo, nonché differenziare il tessuto adiposo sottocutaneo dal tessuto adiposo viscerale, cosa che non è consentita agli altri metodi da campo.

Nonostante i numerosi vantaggi degli ultrasuoni rispetto ad altri metodi, esistono diverse limitazioni. Ad esempio, la fascia potrebbe essere scambiata per lo strato limite tra grasso sottocutaneo e muscolare. Inoltre, premendo il trasduttore sulla pelle del cliente con troppa forza si avrà una notevole diminuzione dello spessore del tessuto adiposo sottocutaneo.
Così, l’abilità considerevole, la formazione, e la pratica sono necessarie per produrre risultati affidabili e validi. Un’altra limitazione è che le procedure per l’utilizzo degli ultrasuoni ai fini della composizione corporea non sono così chiaramente definite o standardizzate come per altri metodi di misurazione della composizione corporea. Ad esempio, libri di testo sono stati pubblicati in dettaglio sulla collocazione anatomica, tecnica di misura, e le linee guida per antropometria, plicometria, e BIA , ma vi è una notevole variabilità nella letteratura per la misura della composizione corporea, frequenze ad ultrasuoni e siti di misura.
CONCLUSIONI

Nella letteratura recente, esistono diverse discrepanze nell’utilizzo dell’adipometria come tecnica di valutazione della percentuale del grasso corporeo nonostante essa, sia stata convalidata con la pesata idrostatica, considerata tecnica gold standard nella valutazione della composizione corporea. Sicuramente, il vero vantaggio degli ultrasuoni non risiede nelle equazioni ma, nella possibilità di vedere concretamente gli spessori sottocutanei.
Poter analizzare indiscriminatamente da formule e vedere realmente zone anatomiche è un aspetto positivo che, tra i metodi da campo viene offerto solo ed esclusivamente dagli ultrasuoni, e questo lo rende un metodo unico. La possibilità di confrontare siti specifici nel tempo tramite tecniche di imaging non trova collocazione solo nel campo della valutazione della composizione corporea, ma anche in campi come la rieducazione e la riabilitazione, permettendo di valutare ad esempio, se un arto infortunato ha realmente recuperato il tono muscolare o no.
Bibliografia
Journal of Obesity
Volume 2013 (2013), Article ID 280713, 9 pages
http://dx.doi.org/10.1155/2013/280713
Review Article
Ultrasound as a Tool to Assess Body Fat
Dale R. Wagner
Human Movement Science Program, Health, Physical Education and Recreation Department, Utah State University, 7000 Old Main Hill, Logan, UT 84322-7000, USA
Received 5 June 2013; Accepted 26 July 2013
Dott. Marco Rosi



























